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LightWeight View Controller

Ho trovato un interessante articolo che volevo condividere con voi, in cui un gruppo di gente molto competente suggerisce una pratica che consente di scrivere un ViewController lightweight nei progetti iOS. I ViewController sono essenziali in ogni progetto iOS e consentono di gestire le interazioni tra le view e i data model in un’applicazione, come descritto dal pattern MVC. Spesso queste classi contengono molto codice, alle volte più di quanto, in effetti, è necessario. L’idea di base suggerita è quella di separare il codice, lì dove possibile, di gestione dei protocolli ai quali il view controller aderisce. L’esempio seguente è basato su un ViewController derivato dalla classe UITableViewController. Ho cercato di personalizzare l’esempio descritto rendendolo ancora più semplice in modo tale da aumentarne l’efficacia.

#pragma mark UITableViewDataSource
 
- (id)itemAtIndexPath:(NSIndexPath *)indexPath {
    return self.items[(NSUInteger) indexPath.row];
}
 
- (NSInteger)tableView:(UITableView *)tableView numberOfRowsInSection:(NSInteger)section {
    return self.items.count;
}
 
- (UITableViewCell *)tableView:(UITableView *)tableView cellForRowAtIndexPath:(NSIndexPath *)indexPath {
 
    UITableViewCell *cell = [tableView dequeueReusableCellWithIdentifier:self.cellIdentifier
                                                            forIndexPath:indexPath];
    id item = [self itemAtIndexPath:indexPath];
    // Your configuration cell code here
    return cell;
}

Il codice precedente fa riferimento ai metodi del protocollo implementati dal nostro UIViewController per gestire la visualizzazione delle celle di una tabella. Tipicamente questi metodi sono riportati all’interno del ViewController, anche se in realtà hanno a che fare con il datasource (array->NSArray) che contiene i dati della tabella. Proviamo a spostare il codice all’interno della classe che si occupa della gestione degli array:

@interface ArrayDataSource : NSObject 
// your declaration here
@end
 
@implementation ArrayDataSource
 
#pragma mark UITableViewDataSource
 
- (id)itemAtIndexPath:(NSIndexPath *)indexPath {
    return self.items[(NSUInteger) indexPath.row];
}
 
- (NSInteger)tableView:(UITableView *)tableView numberOfRowsInSection:(NSInteger)section {
    return self.items.count;
}
 
- (UITableViewCell *)tableView:(UITableView *)tableView cellForRowAtIndexPath:(NSIndexPath *)indexPath {
 
    UITableViewCell *cell = [tableView dequeueReusableCellWithIdentifier:self.cellIdentifier
                                                            forIndexPath:indexPath];
    id item = [self itemAtIndexPath:indexPath];
    // Your configuration cell code here
    return cell;
}
@end

Bene, ora il nostro controller comincia a diventare più snello. Creiamo quindi un’istanza del nostro nuovo oggetto, a cui passare l’insieme dei dati che popoleranno la tabella, assieme al codice che si occuperà di configurare il contenuto di ciascuna cella.

- (void)setupTableView {
    TableViewCellConfigureBlock configureCell = ^(TableCell *cell, DataSourceItem *content) {
        self.big.text = content.bigDescription;
        self.small.text = content.smallDescription;
    };
 
    NSMutableArray *ds = [[StoreManager sharedManager] readFromSource];
    self.dataSource = [[ArrayDataSource alloc] initWithItems:ds
                                              cellIdentifier:CellIdentifier
                                          configureCellBlock:configureCell];
 
    self.tableView.dataSource = self.dataSource;
    [self.tableView registerClass:[TableCell class] forCellReuseIdentifier:CellIdentifier];
}

Osserviamo che è possibile riutilizzare il metodo setupTableView, ogni qual volta si desidera visualizzare un array all’interno di una tabella senza preoccuparsi di dover mappare un elemento dell’array (atIndex(i)) verso un elemento della tabella (atIndexPath(i)). Inoltre questo tipo di approccio è riutilizzabile nel contesto della UICollectionView, componente simile alle UITableView.
Nell’esempio di sopra la tabella viene popolata dalla classe StoreManager la quale è volutamente esterna al ViewController in quanto designata al recupero di tali informazioni. Questa ulteriore separazione aumenta la leggerezza del nostro ViewController e inoltre ci consente di poter riutilizzare il codice qualora ad esempio, la nostra sorgente dati non sia un array ma una sorgente core data.

Un altro accorgimento da prendere è quello di separare il codice relativo alla gestione delle view all’interno di classi appositamente designate, piuttosto che implementarlo all’interno del ViewController. Nel nostro esempio, il layout di ogni singola cella è demandato alla classe TableCell la quale al suo interno realizza l’inizializzazione del contenuto di ciascuna cella e la corretta visualizzazione. La Category sulla classe TableCell ci consente di disaccoppiare la logica di definizione del contenuto della cella rispetto a quella di definizione del layout della cella stessa. Riscrivendo la sola Category possiamo cambiare la logica di visualizzazione senza impattare su tutto il resto.

Gli esempi di sopra costituiscono piccoli accorgimenti che possono aiutare lo sviluppo del nostro codice rendendo più snelle quelle classi che maggiormente vengono utilizzate. In questo caso specifico abbiamo parlato di UITableViewControllor che tipicamente racchiude molto del codice dei protocolli cui aderisce. Il suggerimento finale è di non forzare l’utilizzo di questi pattern, ma di utilizzarli lì dove si rende necessario e dove viene naturale. Potete trovare l’articolo originale su www.objc.io, in cui viene fatta un’analisi anche su altri argomenti. Consigliato.
Special thanks to: iGriever

Potete trovare il progetto di esempio di quanto detto finora su GitHub.

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