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Massive Attack…on the earth

massiveIeri sera ho coronato uno dei miei sogni, musicalmente parlando…e cioè sono andato al concerto dei mitici Massive Attack a ravenna, location pala de andré. Certo non saranno stati i Massive in fiore degli anni di 100th window o mezzanine, ma vi assicuro che hanno fatto effetto. La band di Bristol è salita sul palco con formazione allargata, accanto a Del Naja (mitiko 3D) è tornato il tormentato Daddy G, con 5 elementi tra cui 3 vocalist…hanno suonato con strumenti tradizionali per così dire, e alle loro spalle la scenografia delle luci ha fatto la sua porka figura. In scaletta molti brani di Mezzanine, con l’aggiunta della mitica karmacoma, ed altri brani che non conoscevo…poi leggendo quà e là stamattina ho scoperto che erano degli inediti del loro prossimo album, Weather Underground. Alle loro spalle dicevo, scenografia di luci che ha impreziosito la loro performance, con frasi di protesta e denuncia, citazioni di stalin (assurde), e paragoni locali del bene e del male che accade nel mondo…solita filosofia insomma. Tra le vocalist c’era Stephanie che ha cantato il brano Teardrop, oddio niente a che vedere con la splendida voce di Elizabeth Fraser, ma è stata comunque brava…forse la chitarra che aveva in braccio era un pò troppo grande per lei, ma è solo un dettaglio. Oltre a lei c’era Iolanda altra vocalist che ha cantato pezzi mitici come Safe from Harm, che ha provocato in me una certa pelle d’oca per l’emozione…ovviamente non poteva mancare lo special guest, ormai da tempo, Horace Andy, cantante giamaicano che ha fatto una meravigliosa Angel che ha fatto impazzire tutti….e poi, e poi quando quei 2 hanno conquistato la scena con mitici pezzi di mezzazine, bellissimo!! Mi son veramente divertito!! Non hanno fatto alcuni miei pezzi preferiti, hanno suonato solo 1h e 45 min circa, avrebbero dovuto farlo per tutta la notte !! non mi sarebbe per niente dispiaciuto! Bene, allora in attesa dell’uscita del loro 5° album, vi riporto alcuni video tratti dal concerto, con il mio cellulare. A presto.

  
 
 
 

Portishead into the head

portishead_portishead

Lunedì 31 marzo, ore 21.00, circa…location teatro Saschall Firenze. Sold out, pieno zeppo di gente…in attesa del grande evento, il concerto dei Portishead ! Dopo in lungo periodo di sonnecchiamento, si sono risvegliati. Dopo il capolavoro di Dummy, l’ultimo album dei Portishead, gli inglesi hanno dato vita all’omonimo Portishead, che pur rimandendo indietro rispetto al primo, rimane un eccellente conferma. Ma torniamo a noi, lì in mezzo alla folla, in 2 a cercare di raggiungere il nostro gruppetto di amici, mission impossible. Rimaniamo lì, poco dopo, lo spettacolo ha inizio. Ci sono grandi schermi che ripendono da peculiari posizioni le perfomance dei musicanti. Beth ha una gran voce, la senti parlare (più o meno) quasi senza voce, poi quando arriva lì davanti al microfono, sfodera tutta la sua bravura…la sua voce è ipnotizzante, rilassante…fa viaggiare. I nuovi pezzi sono una sorpresa, per me che ancora non avevo avuto modo si ascoltare l’ultimo album, se non ascoltanto il live a londra di un concerto precedente….e poi i mitici grandi successi del passato (vedi Glory Box). La loro musica è un perfetto amalgamarsi di suoni, dall’elettronica generata…alla pura quella suonata. Bisogna essere proprio bravi a suonare in quel modo, a produrre quel genere musicale in cui ogni minimo suono concorre alla creazione del pezzo. E così via sino al termine del concerto, 1h e 40m di musica. E poi basta….troppe parole potrebbero rompere l’incantesimo. Affascinante nella sua interezza.

  
  

Chemical dimensions

cerchi-chimici

Ieri sera a Bologna concertone dei fratelli chimici, meglio conosciuti come Chemical Brothers. Sulla scia dell’ultimo album We are the night hanno suonato pezzi vecchi e nuovi, alternando Hey boy, Hey girl a quelli nuovi come Do It again. Hey Boy, Hey girl ha provocato una scarica di energia all’interno della pista che travolgeva chiunque fosse lì in mezzo, me/(noi) compresi, e lo faceva navigare da destra a sinistra praticamente senza mai fermarsi. Verso la fine, abbiamo ripiegato per un posticino un pò più tranquillo -si fa per dire- dietro la muraglia umana che nel frattempo si era formata. In aggiunta mettetteci i video che sono stati proiettati, un viaggio tra sagome colorate danzanti, palline roteanti, splash di vernici, luci al laser proiettate sul pubblico, viaggi 3D all’interno di architetture gotiche, volti dipinti cantanti e dulcis in fundo lui, la faccia del Joker che ti guarda e canta, incazzato, con gli occhi di fuori, che compare mentre non te l’aspetti e non puoi far altro che rimanere incantato. Un bel viaggio psichedelico difficile da dimenticare, che ti porta fuori dalla quotidianetà per proiettarti in un mondo chimico -appunto-. Dopo circa 1h40m il concerto è finito, fossi in loro avrei suonato un pelino in più, così poi ritornando in me avrei ballato un pò di più. La fine del concerto è stata un mix elettronico svalvolante che sembrava non avere fine, condito con video ipnotizzanti…dopo i quali è comparsa la scritta Love is All che sembrava rimbalzare sullo schermo. Unica nota dolente della serata un ritardo mostruoso del concerto di 2h, non lo so il perchè in realtà, rumoreggiava la solita voce dei problemi tecnici, ma sta di fatto che appena arrivati, circa le 21 il palco non era ancora del tutto pronto, e dopo circa 1h hanno cominciato a montare la scenografia delle luci e dello schermo. Non so, magari la sera prima hanno fatto tardi e c’è voluto un pò di tempo per recuperare, oppure erano impegnati, o hanno cenato tardi, o il loro aereo ha fatto ritardo…bhoooo. Se fossi chimico, probabilmente, alle volte mi capiterebbe di ritardare un pò anche a me.

 dance end
 lights   trip

 

 

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