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iOS Passbook: an introduction

Passbook è una nuova applicazione presente nell'ultimo rilascio iOS 6 della Apple. In sostanza è una sorta di portafoglio virtuale, che consente di memorizzare coupon, biglietti per il cinema, carte di imbarco, biglietti e altro in modo molto semplice e naturale. I passbook sono interattivi, consentono di visualizzare informazioni sugli oggetti memorizzati, ad esempio il credito residuo, oppure le ultime offerte connesse ad un coupon, o altro. I passbook sono time and location enabled, ovvero è possibile attivarli in prossimità di un punto geografico preciso oppure in un momento ben preciso. Sono memorizzati in locale al device e contengono informazioni essenziali attraverso le quali un'utente può fruire di un oggetto ben preciso. I passbook possono essere aggiornati dinamicamente attraverso il servizio di Push Notification messo a disposizione da Apple, comunicando così variazioni o aggiornamenti in tempo reale. Possono essere distribuiti via email, via web o tramite applicazione.
Per veder decollare del tempo, visto che anche le aziende dovranno supportarlo. L'ultima ad averlo integrato nella propria applicazione è l'app di booking.com….non c'è bisogno che scriva a chi fa riferimento.

Ad ogni modo, quello che a noi interessa è la parte tecnica, vediamo un pò come si fa a creare un Passbook e cosa serve per renderlo interattivo. In questo articolo vedremo una parte di introduzione per farci un'idea. Per creare un'oggetto Passbook è necessario avere:

  • un'identificativo
  • un pass-style
  • informazioni dell'utente
  • immagini, logo e altro
  • location, data e ora

Pass identifier

E' necessario poter distinguere tra un pass e un'altro per questo sono stati introdotti i pass identifier. In generale un'identifier, da diritto all'applicazione di accedere al Passbook tramite la libreria PassKit di iOS.
Esistono diversi tipi di identifier:

Team Identifier

E' un'identificatore stringa di 10 caratteri rilasciato  sul developer portal. Viene utilizzato per recuperare dalla libreria del passbook quello identificato, nel nostro caso, dal teamIdentifier.

 "teamIdentifier" : "DK9N2M2GK6"

Pass Type Identifier

Utilizzato per definire/identificare una classe o una categoria di passbook. Viene rilasciato sul developer portal.

 "passTypeIdentifier" : "it.devme.coupon"

Serial Number Identifier

Utilizzato in congiunzione al pass type identifeer per identificare univocamente e globalmente ciascun passbook. Viene scelto dallo sviluppatore e deve avere una sintassi ben precisa. Vedremo in seguito un caso d'uso che ne chiarisce il funzionamento.  

 "serialNumber" : "B5BD0271-B90B-400D-8344-36A789714CC8"

Come caso d'uso si pensi ad una compagnia aerea che intende distribuire le proprie carte d'imbarco attraverso l'utilizzo dei PassBook. Per ciascuna carta d'imbarco, viene rilasciato un passbook come segue:

 "passTypeIdentifier" : "it.airdevme.boardingpass"

Ciascun passbook deve poter essere univocamente identificato, dal momento che è assegnato a ciascun viaggiatore. Per poter effettuare tale identificazione, si associa al pass type identifier, il serial number, che per semplicità possiamo considerare come:

 "serialNumber" : "001"
 "serialNumber" : "002" 
 "serialNumber" : "003"

Pass Style

Identificato il modo in cui verrà presentato un passbook dal punto di vista grafico. Esistono diverse tipologie di passbook:

  • Coupons
  • Store cards
  • Boarding passes
  • Event tickets
  • Generic

Ogni diverso stile identifica un diverso modello grafico che rappresenterà il passbook sul dispositivo. Ciascun passbook consentirà di inserire le seguenti informazioni per modellare la sua presentazione:

"coupon" : {
     headerFields : ...
     primaryFields : ...
     secondaryFields : ...
     auxilliaryFields : ...
     backFields : ...
     }

Fields

I Fields o informazioni dell'utente, arrichiscono il passbook presentandolo all'utente secondo le informazioni essenziali che lo stesso dovrà presentare. 

"boardingPass": {
    "headerFields" : [ {
		"key": "gate",
		"label": "GATE",
		"value": "82",
		"changeMessage": "Gate changed to %@" 
		}
	],
    "auxiliaryFields" : [ {
		"label" : "DEPARTS",
	}
	],
	"value" : "2012-05-21T12:20:00-07:00",
	"dateStyle" : "PKDateStyleNone",
	"timeStyle" : "PKDateStyleShort"
	"key" : "departs",
   "transitType" : "PKTransitTypeAir"
}

I dati definiti sopra consentono di modellare la carta d'imbarco del nostro esempio. E' facile pensare che le informazioni minime per una carta di imbarco sono il numero del GATE, la data e ora di partenza, eventuli informazioni che devono essere comunicate al viaggiatore.

Color (Immagini logo e altro)

Consente di attribuire un colore al passbook in tutte le sezioni in cui è consentito. Con riferimento al colore di sfondo, colore di primo piano, un colore per l'header, attribuire un logo, un'immagine nell'header, del testo, etc. In generale ci si riferisce a tutte le informazioni di presentazione del passbook.

Location, Data e Ora

E' possibile attribuire ad un Passbook un numero finito di location, ovvero punti di localizzazione, in cui il passbook sarà attivato notificandolo all'utente. Si pensi ad esempio se l'utente si trova in prossimità di un negozio o altro punto di interesse.  E' possibile definire fino a 10 punti di localizzazione nel pass.json. Allo stesso modo è possibile definire una data e un'ora in cui il passbook sarà attivato, proponendo solo in quel momento il passbook all'utente. E' possibile modificare le informazioni sulla localizzazione e sulla data e l'ora anche dopo avere inizializzate. 

"locations" : [
     {
       "longitude" : -122.3748889,
       "latitude" : 37.6189722
     },
     {
       "longitude" : -122.03118,
       "latitude" : 37.33182
     }
   ],
 "relevantDate" : "2011-12-08T13:00-08:00"

L'esempio di sopra inizializza 2 informazioni di localizzazione ed una per data e ora. Nei prossimi articoli vedremo quali servizi è necessario implementare lato server per interagire con i Passbook e quali lato client per gestirne il loro ciclo di vita.

Stay tuned!

Objective-C 2.0 – Direttive del compilatore

learn-objective-cSono alle prese con lo sviluppo di un’app per iPhone e siccome mi trovo a dover utilizzare, per forza di cose, le direttive messe a disposizione dal linguaggio, ho pensato che può essere utile avere una lista che le elenca e che ne spiega il significato. Ho trovato anche un post in rete molto interessante che in pratica fa la stessa cosa, e quindi ne approfitto per diffondere anche io nel panorama italiano.

Let’s go !

@class

Dichiara una classe senza dover utilizzare l’istruzione import con il relativo file header. Viene utilizzato per le class forward declaration.

@class DevMeClass;

@protocol @required @optional @end

Definisce l’inizio della dichiarazione di un protocol. Opzionalmente può dichiarare altri protocol ai quali è conforme come segue:

@protocol DevMeProtocol

 

  • @required: dichiara i metodi come metodi required.
  • @optional: dichiara i metodi come metodi optional. La classe che implementa il protocollo può decidere se implementare o no il metodo opzionale. Le classi che fanno uso del protocollo devono verificare che il metodo opzionale esista prima di utilizzarlo.
    [object respondsToSelector:@selector(optionalProtocolMethod)];
  • @end: dichiara la fine del protocollo.

@interface @public @package @protected @private @property @end

Definisce l’inizio di una classe o category.

Dichiarazione di una classe.

Le classi in Objective-C devono derivare direttamente o indirettamente dalla classe NSObject. La direttiva @interface per la dichiarazione di una classe può opzionalmente dichiarare che la classe è conforme ad altri protocolli.

@interface DevMeClass : DevMeSuperClass <DMProtocol, anotherDMProtocol> {
  // instance variables can be
@public
@package
@protected
@private
}
 
// property declarations
@property (atomic, readwrite, assign) id aProperty;
 
// public instance and/or class method declarations
@end

Dichiarazione di una category

La direttiva @interface non può aggiungere variabili d’istanza ma può opzionalmente dichiarare la conformità ad altri protocolli.

@interface DevMeClass (CategoryName) <DMProtocol, anotherDMProtocol>
 
// property declarations
@property (atomic, readwrite, assign) id dmProperty;
 
// method declarations
@end

Direttive

  • @public: dichiara la variabile d’istanza pubblica. Le varibili pubbliche possono essere lette o modificate con la notazione punto
    devme->bestBlog = true;
  • @package: dichiara la variabile d’istanza pubblica all’interno del framework che definisce la classe ma privata all’esterno.Funziona sui sistemi a 64 bit, su quelli a 32 bit si comporta esattamente come @public.
  • @protected: dichiara la variabile d’istanza protetta e quindi accessibile solo dalla classe che la definisce e dalle sue eventuali derivate.
  • @private: dichiara la variabile d’istanza privata e quindi accessibile solo dalla classe che la definisce.
  • @property: dichiara una proprietà la quale può essere accessibile con la notazione punto. Può essere eseguita dalle specialio parole chiave che ne definiscono l’esatto comportamento. Possono essere:
    • readwrite (default), readonly). Genera il getter e il setter (readwrite), solo il getter ((readonly).
    • assign (default), retain, copy. Si applica solo alle proprietà per cui è possibile effetuare un cast sul tipo id. assign, assegna il valore passato; retain, invia un release alla variabile d’istanza, invia retain al nuovo oggetto e assegna l’oggetto retained alla variabile d’istanza; copy invia un release alla varibile d’istanza, invia copy al nuovo oggetto e assegna l’oggetto copiato alla variabile d’istanza. Negli ultimi casi si è responsabili della deallocazione dell’oggetto.
    • atomic(default), non atomic. Le proprietà atomic sono thread-safe mentre le non-atomic possono essere accedute simultaneamente. Le non atomic sono pià veloci delle atomic e spesso usate nelle applicazione single thread.
    • weak (default), strong. Sono disponibili se la funzionalità ARC (automatic reference counting) è abilitata. La chiave strong è sinonimo di retain, mentre weak è sinonimo di assign.
  • @end: dichiara la fine della dichiarazione dell’interfaccia.

 

@throw @try @catch @finally

Vengono utilizzate per la gestione delle eccezioni.

@try {
    // code that might throw an exception &hellip; like this one:
    NSException *exception = 
        [NSException exceptionWithName:@"DevMeException"
                                reason:@"Test exception!"
                              userInfo:nil];
    @throw exception;
}
@catch (CustomException *ce) {
    // handling ...
}
@catch (NSException *ne) {
    // generic NSException handling ...
 
    // to simply re-throw the caught exception in a catch block:
    @throw;
}
@finally  {
    // after try or catch
}

@synchronized

Asscirua che il codice presente all’interno del blocco può essere disponibile solo ad un thread alla volta.

-(void) syncMethod:(id)object {
   @synchronized(object) {
      // code that works with locked object 
   }
}

@autoreleasepool

Nelle applicazioni in cui è abilitato ARC (Automatic Reference Counting) è necessario usare @autoreleasepool al posto di NSAutoreleasePool. Non bisognerebbe dichiarare una variabile all’interno di un blocco @autoreleasepool e continuare ad usarla dopo il blocco.

-(void) dmMethod {
    @autoreleasepool {
        // code that creates a large number of temporary objects
    }
}

@encode

Restituisce il carattere stringa della codifica di un tipo.

-(void) encMethod {
    char *enc1 = @encode(int);                 // enc1 = "i"
    char *enc2 = @encode(id);                  // enc2 = "@"
    char *enc3 = @encode(@selector(aMethod));  // enc3 = ":"
 
    // practical example:
    CGRect rect = CGRectMake(0, 0, 100, 100);
    NSValue *v = [NSValue value:&rect withObjCType:@encode(CGRect)];
}

@compatibility_alias

Consente di generare un alias per una classe. Il primo parametro è il nome dell’alias della classe, il quale può anche non esistere. Il secondo parametro è il nome della classe. a cui l’alias fa riferimento.

@compatibility_alias AliasClassName ExistingClassName

@string

Dichiara un oggetto NSString. Per tale oggetto non è necessario gestirne la memoria.

-(void) devmeMethod {
    NSString* str = @"Ciao questo &egrave; il blog di devme.";
    NSUInteger strLength = [@"Hello world!" length];
}

The end

Siamo giunti alla fine….per ora naturalmente. Sentitevi liberi di comunicare eventuali errori delle direttive. Nel frattempo, direttamente dal blog da cui ho tratto ispirazione, trovate la stessa lista in pdf ;) .

Stay tuned!

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